Tra gli strumenti a disposizione di un’azienda, i concorsi a premi sono una delle leve di marketing da sempre più utilizzate per promuovere brand o prodotti, con l’obiettivo di incrementare le vendite e contemporaneamente costruire un database di clienti da stimolare con iniziative ad hoc.

In vista dello scalpore provocato da Cambridge Analatyca e cavalcando l’onda delle difficoltà delle aziende relative agli adeguamenti normativi sulla GDPR – pur difendendo l’indispensabilità di fare comunicazione online – sentiamo di portare avanti alto l’onore di quelle attività “tradizionali” che chiedono all’utente un piccolo sforzo consapevole: informarsi sul punto vendita e rilasciare i propri dati (anche da casa, attraverso i siti dedicati) per avere un riconoscimento in cambio dell’acquisto.

I concorsi diventano così un modo per ottenere il massimo coinvolgimento e la complicità dei nostri consumatori, apertamente disposti a raccontarci i loro interessi.

Concorsi a premi: differenziarsi rispetto alla concorrenza

Non solo questione di privacy, però: i concorsi sono uno strumento di promozione che coinvolge il pubblico, creando un’aspettativa positiva (la vincita di un premio): questa è una splendida occasione per fare brand awareness, migliorando la propria presenza online e offline.

I Brand, attraverso concorsi che abbiano dietro un forte concept creativo e una strategia differenziante,  hanno la possibilità di predominare, valorizzando il proprio messaggio di comunicazione davanti ad un consumatore disorientato e immerso dalle informazioni.

Due case studies: Bosch e Babyliss

A tal proposito, vogliamo analizzare due case studies. Due esempi di come i concorsi siano in grado di far ottenere nuovi lead o database di clienti già acquisiti, e di attrarre e stimolare l’interesse del consumatore nei confronti di un particolare prodotto.

Il primo esempio riguarda Bosch, azienda multinazionale tedesca, produttrice leader e globale di piccoli e grandi elettrodomestici.
Per Bosch, il concorso “Bosch ti porta in alto” è stato realizzato con l’obiettivo di stimolare immediatamente la curiosità del consumatore e il suo interesse. Questa pratica è in grado di rappresentare sul punto vendita il vantaggio nella scelta rispetto ai competitor.
Due prodotti di brand differenti possono, infatti, avere caratteristiche simili, ma se un acquisto viene stimolato da un ritorno di investimento, allora la scelta sarà agevolata.

Medesima strategia è stata realizzata con Babyliss, marchio presente nel mondo dei prodotti e accessori di bellezza. Attraverso i concorsi “Bella in Sella” e “Barbe e Motori”, il consumatore ha avuto la possibilità di continuare la sua Brand Experience anche dopo l’acquisto.

Queste strategie rappresentano, quindi, delle gratificazioni per il consumatore che sceglie e ripone la propria fiducia in un brand. Tutto ciò non può fare altro che rappresentare un vantaggio per il brand stesso che confida di ottenere nuovi clienti (nel rispetto della privacy) e di instaurare con essi una relazione duratura.