Si stanno per aprire, puntuali come ogni anno, le porte di IFA 2016, la più grande fiera al mondo dedicata al segmento Consumer Electronics, seconda solo al CES di Las Vegas, e allora ecco che, con una buona dose di aspettative per il futuro, è anche il momento giusto per fare dei bilanci e studiare dei trend in attivo già da qualche anno e con possibilità di espansione nell’arco del prossimo quadriennio.

Se nel 2014 il mercato Consumer Electronics aveva letteralmente dominato la scena economica internazionale, gli anni successivi, ovvero il 2015 e questa prima parte del 2016 non sono affatto stati da meno, con una prospettiva di ulteriore crescita fino al 2020 specie in alcuni rami specifici, come quello degli Smart Home Device e in sotto-segmenti di cui conosciamo bene la potenza nel mercato come quello degli smartphone e affini (tablet, phablet, smart tv ecc.).

Sotto la definizone di Smart Home Device vengono raccolte tutte le soluzioni tecnologiche volte al creare una “casa intelligente”, una casa cioè che abbia un impianto domotico integrato e che sia progettata, insieme a tutti i device che la “abitano” per migliorare il comfort, la sicurezza e anche i consumi. Controllare gli elettrodomestici della cucina, dal forno al frigorifero, con una semplice app installata sullo Smartphone sembrava fantascienza, mentre oggi è realtà, una realtà, tra l’altro, che raccoglie sempre più pubblico di curiosi e interessati. Sono stati fatti enormi passi avanti nel risparmio energetico legato all’illuminazione, ad esempio, ma anche nel ramo della sicurezza con sistemi di allarme integrati che coinvolgono tutta l’abitazione, o, ancora, chiusura e blocco di accesso a tutta la casa mediante un solo telecomando, semplice da usare.
La previsione, verso il 2020, quindi nei prossimi 4-5 anni è quella di trasformare la domotica in un qualcosa di appartenente alla quotidianità e non farla più percepire dal pubblico come un “bene di lusso”, anche i costi potranno essere abbattuti grazie all’utilizzo sempre maggiore di collegamenti dei dispositivi con reti wireless che non richiedono modifiche strutturali a case ed edifici per essere installate.

Un altro mercato interessante legato alla Consumer Electronics è quello dei droni. Partiti in sordina, specie in Italia, per poi diventare una vera e propria moda dilagante su cui anche i grandi gruppi iniziano a mettere gli occhi e a studiare potenzialità e usi futuri. secondo Conrad, uno dei player della tecnologia online più importanti a livello europeo, le vendite di droni quadricotteri (a 4 eliche) sono aumentate del 16% dal 2015 al 2016 e sono destinate a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
I droni più venduti attualmente rimangono quelli legati alla ripresa e acquisizione di immagini, ma anche i droni professionali e quelli da gara hanno un loro mercato, prevalentemente maschile (92%, sempre stando ai dati diffusi da Conrad). E le prospettive future? Il monitoraggio della sicurezza territoriale e della lotta alla criminalità, sembrano essere i due settori verso cui rivolgere l’attenzione per lo sviluppo e l’utilizzo dei droni. Un termine, sicurezza, che può essere esteso anche a realtà private, siti aziendali, ad esempio, ma anche monumenti, siti archelogici, centrali termoelettriche e/o, si pensi inoltre all’utilità di strumenti come i droni durante operazioni di ricerca e soccorso o monitoraggio ambientale e controllo in caso di incendi e altre calamità naturali. Insomma, le funzioni rimangono le stesse, la ripresa video/immagini, le geolocalizzazione GPS precisa, ma lo scopo si trasforma e da puramente ludico diventa di pubblica e condivisa utilità.

Well 360 sarà presenta ad IFA 2016 per studiare e scoprire tutte le novità dei player di settore e cercherà di intuire i trend futuri che cattureranno l’attenzione mondiale sul mercato della Consumer Electronics.

Fonti:
Conrad
Metoweb.eu
futuremarketinsights.com
Wired.com