In questo periodo storico in cui la vita sociale è stata stravolta dalla pandemia e dai suoi postumi, qualcosa è rimasto saldo anzi, in alcuni momenti si è quasi rafforzato: il senso di comunità.

La cosiddetta community, per usare il termine inglese caro al marketing, è uno spazio stimolante e potenzialmente molto produttivo per chi si occupa di comunicazione. Infatti è un insieme di persone legate da interessi, gusti, caratteristiche o valori comuni. Questo legame crea un mondo omogeneo e permette al messaggio di andare più facilmente a segno.

Una strategia di comunicazione efficace dunque include anche il Community Management ossia la capacità di individuare e organizzare i target di riferimento per inserire il proprio messaggio in uno spazio comune, esistente o creato ad hoc. Il segreto è riuscire a sintonizzarsi perfettamente con il target, studiando il legame che unisce le persone.

Ecco qualche esempio che combina la teoria alla (nostra) pratica. Secondo la “Teoria degli stakeholder” (di E. R. Freeman, G. Rusconi, M. Dorigatti) si possono distinguere principalmente quattro tipologie di comunità. Per ognuna vi raccontiamo uno dei nostri progetti:

localLocal community
I membri del gruppo vivono nello stesso luogo e in generale condividono la lingua, fino alla cultura, alla storia, alle tradizioni. Una comunicazione che valorizza il legame con il territorio è destinata ad avere successo in questo tipo di audience. Un esempio? La nostra digital strategy per Mukki, Centrale del Latte della Toscana, che con la campagna “Abbiamo a cuore” è diventata sinonimo di cura per l’ambiente e per la propria terra. Risultati recenti: più di 353.000 interazioni con i post (da gennaio a maggio 2020) nel territorio toscano.

abbiamo-a-cuore

 

interestCommunity of interest
Gli individui condividono un interesse o una passione comune. Il magazine Mbenessere, che abbiamo creato e gestiamo per Montefarmaco, ne è un espressione da manuale: news di esperti del settore salute aggregano una community di lettori interessati al tema. Grazie a questa attività il brand farmaceutico mostra la sua serietà, esperienza e affidabilità e crea un ambiente ricettivo per i suoi messaggi. Il magazine ogni mese registra almeno 200.000 utenti e vanta una community di 31.249 utenti  iscritti alla newsletter.

mbenessere

 

supportSupport community
Le persone del gruppo supportano un’idea, una persona o uno specifico brand, come i fan club o i gruppi di tifosi. La nostra attività di Community Management per il marchio Freddy inizialmente ha creato una comunità di interessi: per lo più donne attive, amanti di un abbigliamento sportivo e glamour insieme. Ma in poco tempo è diventato qualcosa di più: la campagna “Proud to be” si è trasformata in un manifesto di un nuovo modo di vivere la propria femminilità, raggiungendo solo in Italia una comunità di più di 4.800.000 persone. Un altro esempio è il progetto “Move with US”, che ha sostenuto la community con lezioni di fitness e yoga nel periodo del Covid 19: abbiamo aumentato l’engagement del 20% e portato più di 3000 nuovi follower in pochissime settimane.

ProudToBe

 

practiseCommunity in practice
Gli individui hanno la stessa professione o lavorano in un determinato settore. La nostra campagna di comunicazione interna per Allianz, legata alla promozione della scuola di formazione Sales Academy ha puntato sul legame che univa i migliaia di agenti sul territorio: attraverso interviste video, si è stimolato lo scambio di esperienze tra pari. Il tono di voce è stato professionale, utile, concreto (Campagna non pubblicabile). Abbiamo così creato un dialogo tra gli agenti e un interesse reale per i corsi con un aumento delle iscrizioni e dei diplomati.

AllianzBusinessSchool

 

Questi sono solo alcune delle nostre attività. Hanno dato risultati in un momento in cui anche altri eventi fisici potevano rafforzare il legame tra il brand e la propria audience. Ora, in cui per un po’ bisognerà aumentare le distanze fisiche, il Community Management può fare ancor più la differenza, creando senso di appartenenza e aggregando le persone intorno a ciò che le unisce. Per sentirsi vicini, anche quando si è lontani.

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