È di poche settimane fa la notizia che Google stia testando in versione beta la possibilità per gli inserzionisti di pubblicare annunci con testi modificabili fino al raggiungimento di quello più corretto e performante.

Queste nuove funzionalità si chiamano Responsive Search Ads e al momento sono disponibili solamente per un limitato numero di account, ma ci aspettiamo che siano presto accessibili a tutti.

Cosa sono i Responsive Search Ads?

I Responsive Search Ads permettono a Google di gestire diverse combinazioni di Headlines e Descrizioni e ottimizzare l’annuncio in base a quelli più performanti. I Responsive Search Ads mostreranno quindi fino a tre Headlines differenti (incremento rispetto agli Expanded Text Ads che ne mostravano invece due).

Gli inserzionisti, in particolare, avranno la possibilità di caricare fino a 15 Headlines e fino a 4 Descrizioni utilizzabili contemporaneamente da Google per gli annunci. A questo punto, Google inizierà a testare in maniera dinamica le possibili combinazioni dando visibilità a quelle in grado di raggiungere l’obiettivo dichiarato dell’utente.

Google permetterà, inoltre, agli inserzionisti di fissare gli Headline nella posizione che più desiderano. In questo modo, l’utente avrà ancora un controllo sui propri messaggi, mentre Google ottimizzerà gli Headline non “fissati” in alcuna posizione in base alle performance.

Con l’introduzione dei Responsive Search Ads, saranno previsti aggiornamenti rispetto ai precedenti Expanded Text Ads.

  • Saranno mostrati, come già detto, tre Headline al posto di due.
  • Saranno mostrate due Descrizioni da 90 caratteri, al posto di una da 80.

Cosa comportano queste novità?

I Responsive Search Ads rappresentano il prossimo passo nel percorso portato avanti da Google verso la grande integrazione del machine learning in Adwords. Queste nuove funzionalità e questi passi in avanti verso il machine learning rappresenterebbero sicuramente delle notizie positive per tutti gli inserzionisti dell’industria.

Queste novità permetteranno inoltre di abbandonare il tradizionale test A/B (test utili per comparare due versioni diverse di uno stesso elemento su un sito web, su una landing page e vedere qual è la variante più efficace e performante) per fare spazio a test in grado di analizzare molteplici combinazioni contemporaneamente.

I benefici dei Responsive Search Ads saranno visibili anche per le piccole aziende e per team di marketing con risorse limitate. Il miglioramento dell’automazione, infatti, permetterà di risparmiare tempo ed energia per altri aspetti.

Non solo però, perché avere più Headlines (fino a tre, rispetto alle precedenti due) e avere un limite di caratteri più ampio (fino a 90) porterà sicuramente risultati migliori agli inserzionisti. A causa delle maggiori dimensioni, ci aspettiamo un più alto click-through-rate grazie ai Responsive Search Ads rispetto agli Expanded Text Ads. Tali benefici dovrebbero essere motivi più che ragionevoli per testare questa novità.

In conclusione, solo il tempo ci dirà se Google deciderà di rilasciare i Responsive Search Ads per tutti i clienti e se questa scelta si rivelerà vincente per gli inserzionisti. Si tratterebbe comunque di un ulteriore passo verso l’utilizzo del machine learning in Google Adwords.